Le mie parole sulla tua bocca
Di Alessia Lambri
“Non dire: sono giovane, ma va da coloro a cui ti manderò… Il Signore stese la mano, mi tocco la bocca e mi disse: Ecco io metto le mie parole sulla tua bocca”.
Questo è il life-motiv risuonato nelle stanze del Seminario di Bedonia il 27 e 28 ottobre in occasione della due giorni di Spiritualità per giovanissimi proposto dal Settore Giovani dell’Azione Cattolica di Piacenza-Bobbio.
Noi siamo stati creati con una parola, e da lì in avanti la Parola e le parole sono diventate fondamentali per la storia di Dio con gli uomini. La comunicazione non è pertanto una parte della nostra vita, ma è la nostra vita.
Per i giovani poi riuscire ad avere tante possibilità di comunicazione è diventato un obbligo: questo ci garantisce che le nostre parole siano sempre giuste?
Provocati dalle parole di A. Bergonzoni, tutti i ragazzi si sono messi in gioco in attività, riflessioni e confronti, misurandosi con i problemi, le tensioni e gli errori insiti nella comunicazione. Da questo è nato il confronto su un eterno dilemma: è più importante la forma o il contenuto della comunicazione?
Anche il buio della Basilica è riuscito a parlare. Nel santuario illuminato da piccole luci, sono risuonate musiche, riflessioni, preghiere, e le parole, curate e custodite nei cuori e nelle menti, si sono liberate verso il cielo attraverso un piccolo granello d’incenso.
Come Geremia è stato mandato dal Signore a essere giovane testimone, in che modo anche noi possiamo diventarlo senza dire “sono giovane”? Questo richiamo, ancor più vivo nell’a.a. che invita alla Testimonianza, trova forza e conforto nell’esempio, nei testi e nelle preghiere di Santa Teresa di Lisieux e Etty Hillesum che, da giovanissime, si sono rese testimoni dell’Amore di Dio e per il prossimo.
Dal 2 al 5 gennaio 2008 il Settore Giovani di AC propone a tutti i giovani oltre i 20 anni un viaggio a Firenze e dintorni alla riscoperta di luoghi e persone testimoni dei tre ambiti decisivi per una vita vissuta in pienezza.
Alessia Lambri