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19 gennaio 2008: I giovani adulti si interrogano sull’impegno del Cristiano in famiglia

Incontro - Testimonianza con Giuseppina, Merj e Alessandro

Impressioni

Vivere da Cristiani la famiglia: vivere esperienze differenti: poter contare sulla forza della preghiera per affrontare le difficoltà del quotidiano: aprirsi alla vita: sapere che il bene di una vita famigliare serena non fa notizia, ma che vale la pena sperimentarlo.

Ci portiamo a casa queste sensazioni dopo l’incontro di sabato scorso con Giuseppina (72 anni, Fiorenzuolana d’adozione, vedova e madre di Fabrizio e Fabio, quest’ultimo ragazzo dawn pieno di vita, di gioia di amore verso gli altri) e con Merj e Alessandro (30 e 37 anni, Sposati da 8, genitori di tre splendidi bambini: Federica, 5 anni, Francesca, 3 anni, e Paolo, di appena 3 mesi).

Ci raccontano storie molto diverse fra loro, sollecitati dalle domande di Giuliana e dagli interventi Don Flop.

Giuseppina racconta i pregiudizi della gente verso suo figlio, ma anche le immense gioie che le ha dato poterlo crescere nella fede; racconta i viaggi a Lourdes, dove dice di aver scoperto che i veri malati non sono le persone in carrozzina o in lettiga, ma piuttosto le persone ‘sane’, nel fisico: perché la vera malattia è la tristezza, è la mancanza di gioia e di speranza.

Merj e Bonni invece amano raccontare che a loro vengono bene le cose fatte ‘di fretta’, senza troppi calcoli, né sui tempi quotidiani, né sulla scelta del matrimonio, né sul dono dei figli: ci insegnano un ‘affidarsi’ che prende origine da molto lontano, quando frequentavano i gruppi della ‘Canonica’ e vedevano in quella scelta la migliore per la loro vita.

Suor Angiolina (cha ha clamorosamente scoperto di aver sbagliato la data dei foglietti della Messa – lo ha notato proprio Fabio!!!!) ci ricorda che ‘CHI SPERA SI APRE ALLA VITA’ (questa frase me la sono segnata, troppo bella…).

E a chi si chiede se ci sono momenti di vera difficoltà in tutto questo, Giuseppina risponde che fondamentale per superare gli ostacoli l’aiuto della comunità, mentre Merj ricorda il valore immenso della preghiera. Alessandro invece sottolinea l’importanza di approdare insieme a tutti i risultati, anche il superamento dei momenti più difficili…

Pez sottolinea lo straordinario stupore che si prova a vivere ogni giorno a contatto con la sofferenza, mentre Aramis ci ricorda che il valore più bello dell’educazione di un genitore è il non volere a tutti i costi farlo assomigliare a sé…

E ancora Cristina e Cope, che sottolineano l’importanza dello sforzo nell’educazione dei figli…

Proprio un bel momento di condivisione e di ascolto… Poi la cena e le chiacchiere…

Che sia un nuovo tempo per i giovani adulti?????