Il “buono” che avanza
Nella nostra città prosegue la proficua collaborazione fra Comune, Coop e Piccola Casa della Carità. La testimonianza che nella nostra città anche lo spreco può trasformarsi in utile. A cura di Francesca Cocciolo.
Di solito si pensa che gli avanzi siano unicamente scarti, ma da circa tre anni nella nostra città il termine “avanzo” non è più solo illegittimamente accostato ad aggettivi come avariato ed inutile. Questo per effetto della proficua collaborazione tra la nostra Parrocchia, il Comune e la Coop Consumatori Nord-Est. Ci sentiamo di ringraziare vivamente la Coop di Fiorenzuola per aver reso possibile l’iniziativa di “recupero alimenti” collocata all’interno della progettualità “Fiorenzuola Solidale”. Già, perché dietro le quinte dei supermercati c’è tanto “buono” che avanza: chili e chili di cibo assolutamente commestibile che rischiano di trasformarsi in rifiuti. Ed invece no, la “Piccola Casa della Carità” ogni mercoledì può fare la spesa a costo zero e soddisfare le necessità primarie di chi altrimenti non potrebbe farlo.
Sono molteplici gli obiettivi di un progetto come questo: ridurre lo spreco di cibo, aiutare chi non ne ha e creare una nuova rete di solidarietà. Nel caso specifico la rete vede coinvolti cinque soggetti: il Comune, la Coop, la Parrocchia (che opera attraverso i volontari del gruppo “Ripartire dall’Ultimo”), la Casa Famiglia “Madre Teresa di Calcutta” dell’Associazione “Papa Giovanni XXIII” ed i frequentatori della “Piccola Casa della Carità”, destinatari privilegiati di questa bella iniziativa.
Francesca Cocciolo