Progetto "Malenga": acqua e vita per la Tanzania
Partita anche a Fiorenzuola la raccolta di tappi di plastica a cura del gruppo “Ripartire dall’Ultimo”
La Tanzania, paese dell’Africa Orientale, si estende per oltre 900.000 kmq nella fascia climatica equatoriale. Soprattutto nelle zone centrali del paese, dove sono presenti altopiani aventi un’altitudine media di circa 1000 metri sul livello del mare, le frequenti siccità rendono la mancanza d’acqua una drammatica realtà per gli abitanti.
Più della metà delle persone che vivono negli 8.500 villaggi tanzaniani non ha la possibilità di procurarsi l’acqua se non coprendo notevoli distanze che arrivano, durante la stagione secca, anche a qualche decina di chilometri. A svolgere questo lavoro, all’interno dei nuclei familiari, sono tradizionalmente le donne e i bambini, costretti a compiere a piedi viaggi di molte ore per recarsi ai pozzi di acqua potabile oppure a servirsi delle sorgenti a cielo aperto, vere e proprie pozzanghere a cielo aperto dove si abbeverano anche gli animali, con le immaginabili conseguenze a livello igienico-sanitario.
Il Progetto Malenga, che nel dialetto locale significa acqua, interviene nella regione di Dodoma, nella Tanzania centrale per facilitare l’accesso all’acqua per gli abitanti di 27 villaggi. Ma la particolarità di questo progetto sta nel fatto che unisce la finalità benefica ad un intento educativo volto ad abituare le persone a riciclare i rifiuti e a rispettare l’ambiente. E’ così che i due soggetti coinvolti sono allo stesso tempo attori e fruitori dell’iniziativa.
Nella nostra città è stato allestito il centro di raccolta dei tappi di plastica nei locali della Canonica, ma un contenitore è stato collocato anche davanti alla chiesa “Beato Scalabrini” e all’interno della Scuola Elementare. In pochi giorni sono stati depositati molti tappi e, probabilmente presto si potrà effettuare il primo trasporto al Centro di raccolta di Bologna.
Silvia Albamonte