La vicinanza alle madri minorenni
Opera di prevenzione e di assistenza di un fenomeno minorile ancora diffuso. A cura di Valeria Menta, da Picos (Brasile).
La Caritas Diocesana di Picos, insieme all'Università Statale di Picos e alla Segreteria Comunale di salute, si è resa conto e subito interessata delle situazioni di disagio che sono causa ed effetto delle gravidanze in ragazze dai 12 ai 17 anni.
Ha quindi deciso di avviare un progetto pilota di prevenzione verso questo fenomeno.
Nel maggio scorso è stata fatta una ricerca, raccogliendo dati (ben consapevoli dei notevoli sommersi) in ospedali, cliniche private e enti sanitari, per cercare di scoprire l'entità del fenomeno nei vari quartieri di Picos. Da questa sono stati scelti due quartieri ed è stato ottenuto l'appoggio delle comunità locali e del Provveditorato agli studi.
Per fare un lavoro di prevenzione si è pensato che fosse importante cercare di conoscere e soprattutto capire le cause che portano le adolescenti alla gravidanza. Si è quindi cercato di creare un gruppo di ragazze già gravide o da poco mamme per poter accompagnarle nel difficile cammino ma anche per poter conoscere questa realtà più da vicino. Per questo in occasione del S. Natale queste ragazze hanno ricevuto una visita personale ed un invito a festeggiare con noi il lieto evento. Durante la festa è stata fatta anche una celebrazione sull'importanza e il rispetto che devono dare a se stesse (che non scompaiono come persone con la gravidanza o il matrimonio) e al bambino (i casi di aborto sono tantissimi).
Il gruppo formato in seguito all'incontro sta oggi seguendo un corso di bigiotteria, accompagnato dalla comunità locale. Importante non solo per apprendere qualcosa ma per creare un momento di convivenza e condivisione di gioie, paure e problemi.
La vera e propria azione preventiva prende il via in questo mese con quattro incontri ai quali parteciperanno le classi di ragazzi, dai 10 ai 17 anni, dei due maggiori collegi dei quartieri scelti. Crediamo che per tentare di limitare il fenomeno di gravidanze in queste difficili età e diminuire i problemi che ne derivano, la soluzione non sia semplicemente quella di distribuire un preservativo o spiegare i metodi contraccettivi, bensì andare alla radice. Dare un tempo ai ragazzi per pensare alla loro vita, aiutarli ad avere una prospettiva e pensare alle conseguenze delle loro azioni, imparare ad avere rispetto per se stessi e per gli altri. Per questi motivi gli argomenti degli incontri sono: identità e prospettive di vita; relazioni; droghe, dipendenze e salute; cittadinanza: diritti e doveri.
In seguito si cercherà di creare piccoli gruppi, che approfondiranno alcune tematiche partecipando a laboratori.
Valeria Menta