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Una Testimonianza...

Da "L'Idea" Luglio/Agosto 2007

Sono stata a Lourdes con mio marito Marco, che è ammalato da 7 anni. Quando si va a Lourdes accompagnando un malato, si ha nel cuore la speranza della guarigione fisica, poi là, sotto la Grotta, ti guardi attorno e vedi migliaia di malati e allora non puoi pregare solo per te, ti viene spontaneo comprendere nella preghiera tutti i malati.

Maria, che è nostra Madre, ti viene in aiuto perché ti fa capire che le guarigioni fisiche ci sono state, ci sono e ci saranno ancora, ma possono essere solo un segno di una guarigione che è più importante: quella spirituale, perché è quella che ti porterà alla conversione e alla vita eterna. A Lourdes ho vissuto molte emozioni, momenti difficili e momenti di comunione profonda, perché sotto la grotta non vedi la Madonna in carne ed ossa, c'è la statua, ma ne percepisci la presenza e allora vuoi stare con lei il più possibile, perché il desiderio di comunione, di pace e di gioia è seminato dentro di noi e con Lei fiorisce e porta frutto.

Una notte ero molto triste perché Marco non stava tanto bene e mi chiedevo ancora una volta il perché fossi lì a Lourdes, se affrontare un viaggio così lungo fosse stata la scelta giusta e allora ho invocato Santa Bernadette che mi venisse in aiuto, per capire, per avere pace nel mio cuore.

Nel cuore della notte ho sognato Marco ed io giovani, un sogno simbolico in cui mi veniva data una nuova possibilità di incontrare Marco e lo volevo con tutto il mio cuore, perché senza questo incontro dentro mi sentivo vuota, quando mi sono svegliata all'improvviso ho capito! Il messaggio del sogno mi diceva di accettare la malattia di Marco non solo con la testa, ma con il cuore, perché faceva parte di un disegno tutto intero della mia vita. Se non avessi conosciuto Marco, forse avrei evitato la sofferenza, ma avrei rinunciato anche a tutta la bellezza, la gioia che mi ha donato, i figli che sono nati dal nostro matrimonio. Può sembrare assurdo, ma nonostante la malattia dentro mi sento serena, ricca e gioiosa di vivere. Allora accettando l'oggi riesco a celebrare anche il passato e il futuro e vivo con serenità il percorso che mi è stato affidato. L'immagine che mi rimane alla fine di questo pellegrinaggio è che il Regno di Dio è come la vetta del Monte Santo, per arrivarci ci sono tanti percorsi, più facili, più difficili, più corti o più lunghi, ma davanti a Dio sono tutti uguali, distribuiti secondo i propri talenti. Ad ognuno è data l'occasione di intraprendere il proprio sentiero e di percorrerlo nella serenità, nella pace e gioia, perché lo scopo finale è quello di arrivare tutti alla vetta del Monte Santo. La Madonnina di Lourdes ci invita a credere nel suo Figlio Gesù, a credere nella vita eterna e ci dice "Vivi la speranza, la fede e la carità", tutto il resto vi verrà regalato in abbondanza.

Un grazie a Maria, Madre di Dio; un grazie a santa Bernadette e un grazie a tutte le persone che hanno pregato per noi, perché questo bel viaggio si realizzasse.

Enza