Oratorio di Gallo
Il primo documento in cui si fa menzione di questo oratorio è una investitura del 1771, fatta dal vescovo di Piacenza a favore del Capitolo del Duomo di Piacenza, in cui si afferma che la Chiesa di Gallo con la Pieve di Fontana Fredda sono appartenenti al Vescovato Pavese.
Lo storico fiorenzuolano Ottolenghi, nel suo famoso libro sulla città, fissa nel 1535 la data dell’erezione dell’attuale oratorio.
Nel 1909 l’oratorio fu restaurato.