Le testimonianze
Parlano i testimoni: Anna Cesena e Mons. Giovanni Vincini.
Santina Evangelista nasce a Fiorenzuola il 15 settembre 1909 da Rosina e Gaetano Evangelista, detto Tanèn, commesso in un negozio di stoffa sito sulla Piazza della Collegiata.
Sarà da questa vetrina che Santina assisterà allo scempio del Gagliardetto dell’Azione Cattolica e al tentativo di profanare il santissimo Sacramento da parte di una squadraccia fascista, durante la processione del Corpus Domini di uno dei primi anni del ventennio.
Ancora Santina sarà protagonista di una estenuante prova di forza, da cui uscirà vittoriosa, con un gerarca locale che, dopo lo scioglimento dei circoli di Azione cattolica da parte del Regime (30 maggio 19391) pretendeva la consegna dell’elenco degli iscritti.
Era insegnante elementare, ma la sua cultura era molto superiore, anzi eccezionale, pensando anche alla carenza di mezzi di informazione del tempo.
Sapeva seguire studenti di ogni grado, anche di livello universitario.
Catalizzava attorno a sé giovani maestre ansiose di emanciparsi e di qualificarsi professionalmente.
Ad esse non insegnava con parole, ma le avviava ad esperienze fattive nelle numerose iniziative di cui era protagonista: il campo estivo, la Scuola materna, il dopo-scuola, la mensa e la Colonia marina.
Fu un vero apostolo di carità, che esercitò nel compito educativo.
Agli alunni e ai loro genitori dava certezze sul valore dello studio, del rispetto, del merito, della competizione leale, e si sentiva seguita e guarda con fiducia.
L’aspetto era severo ed incuteva soggezione, ma gli occhi buoni e penetranti, l’umorismo popolaresco, la capacità di “aggiustamento” e la risata fragorosa e contagiosa ne facevano una donna di piacevolissima compagnia.
Mons. Giovanni Vincini nel funerale tenutosi l’11 aprile 2007 ne delinea le doti, ma soprattutto racchiude in una stupenda sintesi la vita e la morte di Santina: «L’offerta della Sua vita ha raggiunto il suo culmine nella partecipazione alla Passione di Cristo: donna di straordinarie doti di intelligenza e di memoria, negli ultimi anni aveva perso l’intelligenza e la memoria, la più acuta delle mortificazioni da collocare in quella Croce che contiene la gloria di Cristo, la misteriosità fecondità della Risurrezione».