Il fondo straordinario di sostegno familiare dopo 5 mesi di attività
Novembre 2009.
Il 04 maggio 2009 il fondo straordinario di sostegno famigliare ha iniziato ad operare. E’ stato voluto dalle diverse componenti parrocchiali, che hanno così inviato un segno, anche alla comunità civile, di come la Chiesa sia mobilitata per non far mancare quella coesione sociale, che ancora rende vivibile la nostra città, mettendo al centro la persona e le persone, in difficoltà crescente per la crisi economica e di lavoro che ha colpito anche il nostro territorio.
In 5 mesi i diaconi hanno incontrato dopo appuntamento telefonico, anche in più occasioni, 38 famiglie erogando complessivi euro 9.136,97 ma effettuando sempre direttamente il pagamento di utenze domestiche (euro 6.081,97), affitti e mutui (euro 2.615,00), spese scolastiche (euro 440,00), con conseguente certezza sul buon uso delle cifre stanziate. Gli incontri non avevano solo lo scopo di erogare una somma ma anche di dare consigli di economia domestica, di gestione finanziaria, di mediazione con i proprietari di casa, di far avvicinare ai servizi sociali pubblici, che peraltro sono i primi responsabili ed i più esperti nella gestione delle problematiche famigliari. Non ci vogliamo assolutamente sostituire in alcun modo ad essi. Anzi in questi mesi sta migliorando la collaborazione con AUSL e Comune, nonostante l’aumento esponenziale delle richieste, nella vicendevole consapevolezza che il “bene comune” è il “bene comune” e tutto il resto non conta. Anche da privati abbiamo avuto appoggio: Gas Sales, gestore di gran parte delle forniture di metano in città, ha sempre facilitato il nostro operato, così come alcuni proprietari immobiliari hanno concretamente compreso le difficoltà dei loro inquilini. Inoltre la nostra pronta capacità di valutazione e di spesa è apprezzata anche dai servizi sociali pubblici, i quali invece devono percorrere l’iter autorizzativo previsto dalla legge. E con la stessa rapidità il Fondo può agire assieme d altre strutture parrocchiali come la Piccola Casa della Carità, il Volontariato Vincenziano, la Scuola Materna SanFiorenzo, ed anche con le famiglie cristiane che, nei propri ambiti di vita, sono fatte promotrici di gesti di solidarietà.
Nello stesso periodo le singole famiglie e la grande famiglia Parrocchiale (quindi anche le frazioni comunali) hanno contribuito con euro 16.763, senz’altro un impegno di tutto rispetto se si considera la contemporanea mobilitazione per le popolazioni abruzzesi. Pertanto il saldo del Fondo al 30/09/2009 ammonta ad euro 7.610,24; somma che inizialmente si riteneva sufficiente ad affrontare l’ultimo trimestre del 2009, ma il primo dopoferie ha registrato un incremento delle richieste, confermato anche dai primi 10 giorni di Ottobre, con erogazioni che hanno già raggiunto i 3500 euro.
Fortunatamente si è registrata la prima adesione al Fondo da parte di un’azienda storica della nostra città. TAL (Tubi Acciaio Lombarda) sta, infatti, portando a termine un importante investimento nella propria sede fiorenzuolana che ha coinvolto numerose aziende fornitrici, tutte della nostra zona. Gli attuali titolari Silvia, Giovanni, Roberto e Francesco Pighi hanno voluto legarlo ad un gesto di sensibilità sociale, in memoria dei loro genitori Maria Pia e Pierino Pighi. Mensilmente una somma verrà destinata a favore del Fondo straordinario di sostegno famigliare; praticamente con le stesse modalità del versamento dei contributi sociali verso gli enti previdenziali, ma non per obbligo di legge, bensì per desiderio di partecipare più direttamente al mantenimento della coesione sociale. Speriamo che altri imprenditori della città si mobilitino, nonostante la crisi che ha coinvolto molte delle loro aziende. Inoltre il Centro d’Ascolto del Fondo ha raccolto, anche per altre parrocchie del Vicariato Val d’Arda, una quindicina di domande di Prestito Responsabile erogato dalle 3 banche convenzionate e garantito dal Fondo Diocesano di Solidarietà, voluto dal nostro Vescovo ed al quale la nostra comunità ha contribuito con euro 5.000.
Possiamo quindi affermare, che la Parrocchia di Fiorenzuola ha avuto il coraggio di aprire una strada, invitando tutti i fiorenzuolani, credenti e non credenti, a percorrerla.
EC