Un viaggio alla scoperta della nostra Collegiata

 

Cappella del Santissimo Sacramento 

 La cappella del Santissimo Sacramento fu edificata nel 1656 dalla Confraternita del Gonfalone e Santissimo Sacramento.
Questa cappella è a pianta quadrata con coro rettangolare. La cupola emisferica è sormontata da una lanterna cilindrica.
La decorazione plastica è opera dello stuccatore cremonese Giacomo Mercoli, attivo fra il 1680 e il 1702.
Sono di bell’effetto, ai lati, le lesene corinzie sormontate da trabeazioni sulle quali sono collocati stucchi a tutto tondo che raffigurano gli Evangelisti, con i loro rispettivi simboli.


 


Cappella del Rosario

La statua della Madonna del Rosario, in legno scolpito e dipinto, è opera dello scultore Domenico Borella.
Questa statua è databile al 1842. Il quadro appeso a sinistra della cappella raffigura i santi Benedetto e Carlo Borromeo in adorazione.
E’ opera di un anonimo pittore lombardo di fine secolo XVI inizio del XVII.


Cappella di Sant'Antonio Abate

Madonna col Bambino, S. Antonio abate (a sinistra), S. Francesco (a destra) e l’Eterno Padre, in un limbo di angeli, due dei quali, al centro incoronano la Vergine.
E’ un affresco attribuito da Arturo Carlo Quintavalle a Bernardo Gatti tra il 1556 e il 1560.


Cappella della Santissima Trinità

Siamo davanti a due capolavori: l’ancona architettonica in legno intagliato, dipinto e dorato di Guglielmo da Forlì che racchiude il quadro ad olio su tela, di Marco Benefial.


Pulpito

E’ la migliore opera della Collegiata. L’andamento sinuoso del parapetto semicircolare, l’ornamento di racemi, testine e cornici mistilinee, rivelano l’equilibrati senso di posata eleganza dell’ignoto intagliatore barocco.

 


Altare maggiore

Fu disegnato dal pittore Gian Paolo Panini ed è databile al 1740. Vi sono alternati prevalentemente marmi neri e gialli con uno sviluppo orizzontale che non viene interrotto nemmeno dal tabernacolo molto piccolo ma grazioso.


Abside Centrale

Nel 1962 durante i lavori di restauro vennero scoperti gli affreschi dell’abside. Sono opere di almeno due ignoti pittori lombardi, databili all’anno 1493.
Il coro segue la curva dell’abside. E’ disposto in due file di stalli separati tra di loro da paraste.
Ogni schienale è ornato da una semplice cornice rettangolare, salvo quello centrale che è arricchito da una cornice interna ad andamento serpentino.
La cornice in alto, che segue l’andamento degli stalli, si eleva su quello centrale. L’opera è datata all’anno 1772.

 

 

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