Il “progetto culturale” della CEI: intercettare le domande del nostro tempo

Il “progetto culturale” della CEI: intercettare le domande del nostro tempo

 

Per coniugare fede e cultura

 

Cultura è il modo in cui un uomo, un  popolo vedono ed esprimono se stessi e la realtà

 

Un progetto culturale della chiesa italiana? Sì, un progetto culturale orientato in senso cristiano, di cui è soggetto il popolo di Dio che vive oggi in Italia e che si trova ad affrontare una situazione per molti versi nuova, caratterizzata da un accentuato pluralismo sociale e culturale.

Se evangelizzare è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, se questo significa adoperarsi per far incontrare gli uomini con Gesù Cristo perché in lui si rivela a noi il volto di Dio, come mistero di amore, e il volto dell’uomo, chiamato alla comunicazione con Dio e con i fratelli, se da sempre i cristiani si sono impegnati perché il Vangelo di Gesù, penetrando nella vita delle persone, diventasse fermento di un mondo edificato secondo il progetto di Dio, oggi ancor più «appare necessario assumere con consapevolezza il rapporto fede e cultura». In un tempo in cui è cresciuta la complessità ed insieme la disillusione, è più che mai urgente impegnarsi per offrire prospettive culturali capaci di intercettare le domande e di proporre con coraggio percorsi di risposta che, accogliendo la persona di Cristo come evento centrale della storia, sappiano farne fermento di idee e del vissuto quotidiano delle persone e delle collettività, stimolo delle strutture che lo reggono e dei valori che gli danno forma.

Progetto ‘culturale’, dunque, perché con ‘cultura’ si intende quel sistema di elementi in cui si incarnano il senso generale della vita e le esperienze fondamentali che le danno forma, dalla lingua all’arte, dalla scienza all’economia, dalle forme di convivenza ad altro ancora. Già nel 1995 il convegno ecclesiale di Palermo aveva registrato un consenso generale intorno al progetto, poi nel 1997 esce il documento della Conferenza Episcopale Italiana dal titolo Progetto culturale orientato in senso cristiano. Una prima proposta di lavoro e, all’interno della Segreteria nazionale della CEI, viene costituito il Servizio nazionale per il progetto culturale, centro di raccordo per i diversi soggetti impegnati nella sua attuazione. Il Servizio, oltre a collaborare con gli Uffici della CEI per sviluppare l’aspetto culturale dell’evangelizzazione nei diversi settori della vita della chiesa, organizza incontri di studio a carattere nazionale su temi di rilievo.

Impegnato quindi sul tema del rapporto tra la fede, che ispira l’antropologia cristiana, e la situazione culturale contemporanea,  il progetto culturale opera con una distinzione in due livelli: da un lato le grandi aree tematiche, per se stesse interdisciplinari, che toccano i contenuti fondamentali della fede nel loro impatto con i nodi più vivi del pensiero e dell’ethos contemporanei; dall’altro i temi emergenti di volta in volta nel dibattito culturale e nella vita sociale, a cui appare necessario offrire risposte evangelicamente illuminate, che orientino il pensare e l’agire comune dei cristiani e li rendano capaci di entrare in dialogo con tutti.  Per quanto riguarda le grandi aree tematiche, tre sono quelle su cui è stata focalizzata l’attenzione, verso cui si orientano le attività di ricerca: libertà personale e sociale in campo etico; identità nazionale, identità locali e identità cristiana; interpretazione del reale: scienze e altri saperi. Per i temi emergenti, l’attenzione è stata concentrata su ambiti quali: spiritualità ed espressione della fede, famiglia e vita, scuola ed educazione, responsabilità verso il creato. Le iniziative attuate in questi ambiti, realizzate da esperti delle più diverse discipline, nella comune prospettiva di un’antropologia ispirata al Vangelo, sono state fino ad ora essenzialmente tre: il Forum del progetto culturale, con una sua articolazione che coinvolge anche giovani studiosi, i seminari di studio, le iniziative a sostegno della ricerca.

A che serve tutto questo, ci si potrebbe chiedere? Possiamo rispondere, rimandando al già citato documento della Conferenza Episcopale Progetto culturale orientato in senso cristiano. Una prima proposta di lavoro, n. 2., che serve a costruire, con le categorie di oggi, una visione del mondo cristianamente ispirata, consapevole delle proprie radici e della propria pertinenza sulle questioni vitali e fiduciosa circa le proprie potenzialità nel dialogo con la cultura contemporanea. Si tratta, in una parola, di un contributo per essere sempre più capaci di dire in modo originale e plausibile la nostra fede, oggi. Si tratta di cercare di abitare le questioni che concretamente sono di fronte a noi, proponendo un cammino di riflessione, di approfondimento, di confronto, di maturazione, nella convinzione fiduciosa che in Cristo ci è data una interpretazione di Dio, dell’uomo e della realtà. Pur senza avere la pretesa di definire tutto, di avere l’inventario delle risposte a tutte le sfide cruciali, raccogliendo queste sfide la fede esprime la propria energia creativa e alimenta il rinnovamento dell’uomo e della società.

Carla Danani

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