La tre giorni di formazione sulle Clownerie

A scuola di animazione con i "Barabba’s clowns"



Dal 24 al 26 Aprile a Pianello i giovani educatori della Parrocchia con Don Alessandro hanno avuto l’occasione di vivere una “Tre giorni di formazione sulla clownerie”. Un appuntamento assai importante in quanto molti svolgono il servizio di educatori in Oratorio e molti di loro insieme ad altri saranno impegnati nei vari campeggi estivi proposti dalla nostra Parrocchia. A condurre questa formazione sono stati Massimo e Giacomo insieme a Francesco, Diego, Antonio e Raul, i giovani clown della compagnia “Barabba’s clowns”. La prima sera è stato dato un assaggio di quello che si può fare dopo aver imparato diverse tecniche della clownerie tramite alcune scenette interpretate dai Barabba's.

Il secondo giorno è stato l’occasione per mettersi alla prova. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di seguire due laboratori nell’arco della giornata. Il primo, guidato da Giacomo, ha previsto l’insegnamento di tecniche di recitazione e di clownerie in cui si sono potute imparare tecniche di finzione. Il secondo, guidato da Francesco, ha fornito delle vere e proprie tecniche di giocoleria con l’utilizzo di palline, clave, cerchi e piatti cinesi. Il terzo giorno ha visto invece i nostri giovani in prima linea. Aiutati dai “Barabba’s clowns”, a gruppi sono stati protagonisti e autori di veri e propri sketch in cui si sono messe in pratica le tecniche insegnate la giornata precedente.


In ognuno di noi si nasconde un clown

Questa esperienza però non è stata solo incentrata su un apprendimento pratico e giocoso, ma ha fornito anche spunti di riflessione proprio partendo dalla figura del clown. La seconda sera il film “Parada” ha presentato la figura di Miloud, un artista di strada francese che nel 1992 si reca a Bucarest, in Romania, per aiutare i “boskettari”, bambini e ragazzi di strada orfani o fuggiti di casa che vivono in strada in mezzo ad alcool, prostituzione e droga. Egli si avvicina a loro, attira l’attenzione proprio e cerca di conquistare la loro fiducia tramite giochi da circo e di prestigio.

La figura di Miloud ha fatto cogliere un modo diverso per avvicinare le persone e come correggerle e come al clown sia “permesso” tutto e quindi anche di dire o far notare cose che in un’altra dimensione o contesto sarebbe difficile descrivere o affermare. Per tutti è stato possibile notare come il clown non indossi una maschera, ma un semplice naso rosso che non nasconde o modifica le espressioni e il viso di chi recita, ma, al contrario, le evidenzia ponendo quindi una forte attenzione sulla personalità di ognuno.

Un ringraziamento a Moreno, Sabrina e Loretta che per l’occasione sono stati ottimi cuochi.

Federico Franchi

Sei qui: Home Notizie La tre giorni di formazione sulle Clownerie
Questo sito o gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per saperne di più circa i cookie utilizzati, clicca su 'Più informazioni'.
Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.