La nostra Collegiata

La collegiata di Fiorenzuola: un viaggio tra arte e storia

La storia della chiesa parrocchiale di Fiorenzuola d'Arda


La Chiesa parrocchiale di Fiorenzuola d’Arda, insigne collegiata, è dedicata a S. Fiorenzo di Tours, un pellegrino francese che transitando per la nostra città, vi compì un grande miracolo e che divenne poi vescovo di Orange, dove morì nel 526.

L’erezione della Collegiata ebbe inizio nel 1200 sui ruderi dell’antichissima chiesa dedicata a S. Bonifacio, ormai fatiscente e insufficiente per una popolazione in aumento e fu compiuta alla fine del 1400. Lo stile, assoggettato ad un così lungo periodo costruttivo, risente di vari mutamenti: conserva elementi romanici, il fregio della facciata ed i cornicioni sono rinascimentali. Si può quindi definire stile lombardo di transizione.

L’esterno, in laterizio, si presenta “imponente, solido e gagliardo”, la facciata è scompartita da pilastrate in tre parti corrispondenti alle navate interne; una porta centrale e due laterali danno accesso all’interno. É alta 25 metri.

Tra le ultime due lesene della fiancata sinistra si apre la Porta Coeli, che immette all’interno e a sinistra della quale sono murate due lapidi: una completamente erosa ricordava la terribile inondazione dell’Arda, avvenuta il 21 aprile 1766, l’altra, in laterizio è storicamente più importante: documenta la posa della prima pietra del Santuario, fatta dal Vescovo di Piacenza Fabrizio Marliani il 27 luglio 1485.

La pianta basilicale della collegiata è a tre navate.

La mediana è larga m. 9, il doppio della larghezza delle due navate laterali. Otto pilastri cilindrici (diametro m.1,60) sono disposti in modo da suddividere la navata centrale in cinque campate quadrate. Su questi pilastri, robusti più che armoniosi, gravitano le spinte delle volte ogivali a crociera: quadrate quelle della navata maggiore e rettangolari quelle delle navate laterali.

Nel 1656 fu edificata la cappella del SS. Sacramento dalla Confraternita del Gonfalone e Santissimo Sacramento di stile barocco.

Questa cappella è a pianta quadrata con coro rettangolare. La cupola emisferica è sormontata da una lanterna cilindrica. Sono di bell’effetto, ai quattro lati, le lesene corinzie sormontate da trabeazioni sulle quali, degni di nota, sono collocati stucchi a tutto tondo che raffigurano gli Evangelisti, con i loro rispettivi simboli.

Seconda e terza cappella a sinistra, dette rispettivamente di S. Bernardo e della SS. Trinità, furono costruite dopo il 1677, per iniziativa dell’arciprete Lodovico Salomoni che in quell’anno ottenne l’autorizzazione ad abbattere le parti di muro del fianco sinistro della chiesa, corrispondente alla seconda e terza arcata, per ricostruirlo più fuori.

La cripta fu costruita nel 1842/43. L’altare centrale, in bianco marmo di Carrara, è dedicato a S. Bonifacio, primo titolare della Chiesa.

L’organo fu costruito nel 1733 dall’organaro Gian Domenico Traeri. Lo strumento subì interventi di restauro ed innovativi, che conservarono il ripieno e le masserie originali.

Nel 1962, durante i lavori di restauro vennero scoperti gli affreschi dell’abside, della volta e del muro sotto l’organo, opere di scuola lombarda del sec. XV°. Questi affreschi, di cui si era perduta ogni memoria, furono ricoperti con calce, probabilmente a scopo di disinfezione, in seguito a gravi epidemie.

La dizione “chiesa parrocchiale” compare a Fiorenzuola nel secolo X°, quando l’antichissimo monastero di S. Fiorenzo fu destinato a chiesa parrocchiale.

Un rogito del 1066 si riferisce al Capitolo, cioè ad una comunità di canonici (un Collegio) ufficianti nella chiesa, donde il titolo di “Collegiata”.

Piantina

1. Cappella della concezione
2. Cripta
3. Cappella del Santissimo
4. Cappella del Rosario
5. Cappella di S.Antonio Abate
6. Interno
7. Cappella della S.S.Trinità
8. Pulpito
9. Organo
10.Altare maggiore
11.Abside centrale e coro
12.Sacrestia

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