Domenica 17 Maggio è stata celebrata la Prima Comunione, memoria del grande dono d’amore che Dio Padre ha fatto offrendo suo Figlio Gesù. Per questa importante tappa di crescita nella fede cristiana, ai bambini è stato proposto un viaggio, lungo tutto l’anno catechistico, dal titolo “
In cammino con Gesù verso la Prima Comunione” rileggendo l’episodio evangelico dell’incontro di Cristo risorto con i discepoli di Emmaus. Questo brano ha offerto l’opportunità di analizzare le parti in cui si articola la Messa, cogliendo il loro legame con la vita quotidiana, camminando insieme a Gesù ogni giorno, nostro compagno di viaggio. Una significativa e partecipata iniziativa è stata quella dell’incontro mattutino “Insieme a Te Gesù”, prima dell’inizio della scuola, durante il quale è stato ripreso ed ampliato il significato dei principali momenti della celebrazione eucaristica. Accompagnati in questo percorso anche dalle famiglie, i bambini, emozionati, hanno incontrato Gesù nell’Eucaristia, fonte di forza e unione per una salda e duratura amicizia con Lui.

Gabriella Bulzacchelli



Mons. Gianni Ambrosio ha amministrato il sacramento della Confermazione ai seguenti 85 ragazzi che elenchiamo in ordine alfabetico:

Agnelli Simone
Andreozzi Francesca
Argirò Gianluca
Asti Giada
Auditano Ciro
Bagatta Giada
Bandini Emma
Bassi Riccardo
Bertè Andrea
Binelli William
Biselli Camilla
Bonini Federica
Borlenghi Alessia
Bosi Alessandro
Bosi Eleonora
Bozzini Laura
Burzoni Sofia
Camoni Susanna
Cardone Vania
Carini Carlotta
Carolfi Monica
Cattani Elena
Cesa Davide
Chiozza Elena
Cipollini Francesco
Cordova Wellington Ashley Genesis
Correale Simone
Crenna Valentina
Di Nicola Gianluca
Doumbouya Denise
Eleuteri Greta
Facchini Filippo
Fazio Aurora
Ferraro Alice
Fulgoni Francesca
Gambazza Giovanni
Garelli Dario
Giudici Chiara
Gorrini Irene
Gozzi Tommaso
Gravaghi Luca
Grazioli Lorenzo
Khalef Jasmine
Lagori Lorenzo
Lodesani Daniel
Magi Laura
Malatesta Ferdnesh
Marchelli Francesco
Mazzetta Giulio
Menditto Nicolò
Montanari Matteo
Monza Mattia
Morandini Antonio
Palmieri Andrea
Passera Davide
Perciasepe Giulia
Periti Margherita
Perrotta Luigi
Piccioni Alex
Rebecchi Alessandro
Rebecchi Federico
Regalli Elena
Risi Federica
Rizzi Luca
Rocchetta Pietro
Romeo Filippo
Rosi Lucia
Scordamaglia Andrea
Semeraro Riccardo
Sesenna Riccardo
Sidoli Mattia
Sila Laine
Sorenti Luca
Spada Marta
Tamiso Angelica
Tiberini Niccolò
Tirone Alice
Torricella Sofia
Veneziani Caterina
Vignola Alessandro
Villaggi Edoardo
Visconti Matilde
Vullo Mattia
Zanetti Tommaso
Zannoni Lorenzo

Un segno concreto per i giovani in cerca di lavoro


Parte un nuovo servizio presso la Parrocchia e il Circolo

 

Progetto Policoro” è un progetto organico della Chiesa Italiana, nato nel 1995 nel Sud Italia e attualmente attivo in 13 regioni italiane, allo scopo di aiutare i giovani disoccupatio sottoccupati a migliorare la propria condizione lavorativa, sia tramite la formazione e l’informazione personale, sia attraverso la fondazione di cooperative o piccole imprese.

Dal 2013 anche la Diocesi di Piacenza-Bobbio è una delle oltre 90 diocesi italiane in cui progetto Policoro” si è messo in moto per costruire una rete tra le realtà diocesane, l'associazionismo e gli enti dedicati al mondo del lavoro.

L’obiettivo alla base del progetto è quello di scoprire e valorizzare le potenzialità dei giovani e delle risorse del territorio attraverso percorsi di formazione e animazione territoriale, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, il Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile e la Caritas diocesana.

Tra le diverse iniziative nell'ambito del Progetto sono stati sviluppati percorsi di accompagnamento costante e individuale per sostenere il giovane nel suo cammino di ricerca e di realizzazione professionale e personale (mantenendo al centro come motore vivo la Speranza), e, per i gruppi giovanili parrocchiali, sono state programmate attività di animazione sui significati del lavoro e l’importanza di nuovi modelli economici, capaci di mettere al centro la persona e di favorire il vero protagonismo dei giovani. Inoltre, sono stati attivati progetti di accompagnamento all’autoimprenditoria negli ambiti del turismo, dei beni culturali e dell’agricoltura.

Presso il Centro Servizi di Piacenza, situato nella sede della Caritas diocesana (a Piacenza in via Giordani, 21), gli Animatori di Comunità, Federica Lugani e Alberto Rossi, coordinano l’andamento dei suddetti progetti lavorando in collaborazione con diversi enti del mondo cattolico e del lavoro. Forniscono inoltre colloqui individuali di supporto alla ricerca lavoro per i giovani disoccupati e un orientamento alle opportunità presenti sul territorio in ambito formativo-professionale, per far sì che il giovane non sia solo nel grande compito di definizione dei propri obiettivi di vita.

Da lunedì 18 maggio anche a Fiorenzuola d’Arda sarà aperto un servizio di ascolto e accompagnamento dei giovani, per supportarli nella ricerca lavoro e nell’orientamento, ma anche per accogliere le loro eventuali idee per piccoli o grandi progetti d’impresa, con particolare riguardo ai progetti di sviluppo e valorizzazione del territorio.

Lo sportello sarà aperto al lunedì mattina dalle 9 alle 12 all’interno del Circolo Acli in Piazza Molinari a Fiorenzuola d’Arda (ex uffici del Patronato) e sarà possibile effettuare i colloqui con gli Animatori, previo appuntamento, telefonando al numero 389.5891245.

Progetto Policoro” vuole essere un segno concreto dell’impegno della Chiesa, ed in particolare della nostra diocesi, a fianco dei giovani piacentini lasciati soli di fronte alle incertezze e le difficoltà del mondo del lavoro. Consapevoli che, solo affrontando insieme questa sfida, sarà possibile dare valore alle potenzialità dei giovani, gli Animatori di Comunità accettano di viverla con e per i giovani.

Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., alla pagina Facebook “Progetto Policoro Piacenza-Bobbio” o telefonando al numero 389.5891245.

fissare un appuntamento per un colloquio con Federica Lugani o Alberto Rossi.

A scuola di animazione con i "Barabba’s clowns"



Dal 24 al 26 Aprile a Pianello i giovani educatori della Parrocchia con Don Alessandro hanno avuto l’occasione di vivere una “Tre giorni di formazione sulla clownerie”. Un appuntamento assai importante in quanto molti svolgono il servizio di educatori in Oratorio e molti di loro insieme ad altri saranno impegnati nei vari campeggi estivi proposti dalla nostra Parrocchia. A condurre questa formazione sono stati Massimo e Giacomo insieme a Francesco, Diego, Antonio e Raul, i giovani clown della compagnia “Barabba’s clowns”. La prima sera è stato dato un assaggio di quello che si può fare dopo aver imparato diverse tecniche della clownerie tramite alcune scenette interpretate dai Barabba's.

Il secondo giorno è stato l’occasione per mettersi alla prova. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di seguire due laboratori nell’arco della giornata. Il primo, guidato da Giacomo, ha previsto l’insegnamento di tecniche di recitazione e di clownerie in cui si sono potute imparare tecniche di finzione. Il secondo, guidato da Francesco, ha fornito delle vere e proprie tecniche di giocoleria con l’utilizzo di palline, clave, cerchi e piatti cinesi. Il terzo giorno ha visto invece i nostri giovani in prima linea. Aiutati dai “Barabba’s clowns”, a gruppi sono stati protagonisti e autori di veri e propri sketch in cui si sono messe in pratica le tecniche insegnate la giornata precedente.


In ognuno di noi si nasconde un clown

Questa esperienza però non è stata solo incentrata su un apprendimento pratico e giocoso, ma ha fornito anche spunti di riflessione proprio partendo dalla figura del clown. La seconda sera il film “Parada” ha presentato la figura di Miloud, un artista di strada francese che nel 1992 si reca a Bucarest, in Romania, per aiutare i “boskettari”, bambini e ragazzi di strada orfani o fuggiti di casa che vivono in strada in mezzo ad alcool, prostituzione e droga. Egli si avvicina a loro, attira l’attenzione proprio e cerca di conquistare la loro fiducia tramite giochi da circo e di prestigio.

La figura di Miloud ha fatto cogliere un modo diverso per avvicinare le persone e come correggerle e come al clown sia “permesso” tutto e quindi anche di dire o far notare cose che in un’altra dimensione o contesto sarebbe difficile descrivere o affermare. Per tutti è stato possibile notare come il clown non indossi una maschera, ma un semplice naso rosso che non nasconde o modifica le espressioni e il viso di chi recita, ma, al contrario, le evidenzia ponendo quindi una forte attenzione sulla personalità di ognuno.

Un ringraziamento a Moreno, Sabrina e Loretta che per l’occasione sono stati ottimi cuochi.

Federico Franchi

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